INteRviSTE


  1. 1. MINI INTERVISTA a ROCK TV (01 Novembre 2003)

  2. 2. INTERVISTA per KDCOBAIN.IT (Gennaio 2004)

  3. 3. INTERVISTA a CASA DI IRENE (25 Settembre 2004)

  4. 4. INTERVISTA per ANTENNATRE al Programma Musicale "WANNABE" (Effettuata: 21 Maggio 2005 | Andata in onda il: 12 Giugno 2005)

  5. 5. INTERVISTA per ATLANTIDE (associazione musicale) (Effettuata il: 04 ottobre 2005)

  6. 6. INTERVISTA a Noi Stessi da Noi Stessi  (Dicembre 2005)

  7. 7. Alessio Intervista Alessio sui Cantautori Italiani (dicembre 2005)


MINI-INTERVISTA A ROCK TV (01-11-2003)

Mini intervista* realizzata da Alessio (Amniotico) e Alessia (Vertigini) per rock tv. Alessio si trovava al Motion di Zingonia (bg) locale della Bergamasca abbastanza frequentato ed in cui hanno suonato parecchi gruppi famosi ed emergenti. In occasione del concerto organizzato da RockTV di vari gruppi tra cui: Estrà, Vertigini ecc...Alessio dopo essersi complimentato e aver conosciuto le Vertigini si accorge che una telecamera dell'emittente satellitare girava per il locale, Alessio chiacchiera sopratutto con Alessia, la chitarrista delle Vertigini, si scambiano diverse opinioni sulla musica e si parla un pò di tutto, i due si salutano. Poco dopo nella ressa totale, la sopracitata chitarrista Alessia, chiama Alessio e gli fa un paio di domande, con un microfono davanti alla Macchina da presa di RockTv dicendo "ecco a voi il cantante degli amniotico che sono un gruppo emergente..."(o qualcosa del genere) poi ha chiesto di dire qualcosa del gruppo e dare qualche informazione, le parole dette sono state più o meno "ciao siamo gli amniotico siamo tre che suoniamo e ci divertiamo www.amniotico.com" (più o meno) il tutto corredato da un paio di rutti..., (eravamo parecchi brilli e ci piacerebbe rivederci per farci due risate) questo purtroppo è quello che ci ricordiamo, se riusciamo ad avere l'intervistina (sempre che sia andata in onda) la metteremo qui sul sito. Inoltre Alessio e  Dave (molto brilli) sono entrati in un piccolo Stand dove c'era un tipo che riprendeva ed hanno sparato cagate tipo "ciao stasera non c'è nessuna donna disponibile che la dà, perciò ci alcolizzeremo..." e il regista a cui probabilmente eravamo simpatic ci ha gentilmente regalato due t-shirt a manica lunga con la fantastica scritta "sono senza paragoni".

*(Intervista, se così si può chiamare, in realtà per aprire sta sezione non sapevamo che metterci, dato che non abbiamo ancora realizzato interviste serie, allora abbiamo pensato di inserire anche sta roba qua, tanto per farvi leggere qualcosa...per ora) 


INTERVISTA PER KDCOBAIN.IT (gennaio 2004)

a cura di: Ilaria (www.kdcobain.it)

A: Alessio | C: Chiara | D: Dicio

1) Da quello che si legge nella vostra biografia, il vostro gruppo ha avuto una vita un po' 'travagliata'. Potete descriverla? 

A: Il progetto è nato nel 1999 Alessio e Daniel reduci dallo scioglimento di un gruppo punk decidono di suonare insieme alessio (voce/chitarra) e daniel (chitarra) iniziano provando pezzi dei nirvana in versione acustica, la loro idea è di costruire un gruppo che faccia qualcosa di diverso dal punk e l'hardcore che erano molto in voga in quel periodo. Scelgono di chiamarsi Sh!va e di trovare un bassista ed un batterista passa qualche tempo e non si riesce a fare nulla così i due prendono strade diverse. Sempre nel 1999 Alessio (voce/chitarra) e Marco (batteria),  si trovano e decidono di suonare insieme (ri)chiamando il loro gruppo Sh!vA. Nonostante tutto dopo qualche mese di prove (a voce/chitarra e batteria) il gruppo riesce a produrre qualcosa, i primi pezzi nascono qui, e vengono registrati in casa con uno stereo. Il problema è trovare un bassista per completare la formazione, proprio nel momento in cui qualcosa si stava muovendo, per problemi vari nell'estate del 2000 Marco si trasferisce a Roma ed Alessio nonostante i vari tentativi di rimpiazzare un nuovo batterista, non riesce a trovare nessuno, così il gruppo si sfalda quasi immediatamente...Dopo varie prove con diversi bassisti saltuari e batteristi vari il gruppo ha ripreso forma nel 2001 sempre con il nome Sh!va dopo mesi e mesi di prove non si veniva a capo di nulla così il tutto è andato per l'ennesima volta a puttane intorno a Marzo/Aprile del 2002. Facendola breve, il 30 gennaio 2003 Alessio, Chiara e Dicio rimettono in piedi il gruppo, il nome cambia in AMNIOTICO, il sound che vogliamo proporre ad oggi è più lavorato, sperimentale e grottesco cercando di toccare varie sfumature musicali, dall'hardrock anni 70 al grunge, dal folk all'heavy cercando di fare qualcosa di rumoroso e di diverso definendolo infine rock alternativo. 

C: io sono entrata a far parte del gruppo a gennaio 2003…avevo già visto suonare Alessio quando il gruppo si chiamava ancora SHIVA insieme a Marco…poi so che Marco si è trasferito e Ale voleva rimettere insieme quel gruppo…e così fu….

D: anch’io come Chiara sono entrato nel gruppo a gennaio 2003…conoscevo poco Alessio e quasi per nulla il suo passato musicale…ho deciso comunque di provare ad intraprendere questa avventura e sin dall’inizio mi sono trovato bene, il genere mi piace e così ho continuato con grande entusiasmo e sono felicissimo di questa scelta…

2) Quante canzoni vostre avete all'attivo? so che quest'anno registrerete un demo con bollino Siae..parlatecene. 

A: Attualmente abbiamo 12/13 pezzi inediti pronti per essere registrati, più parecchie canzoni inedite mai provate che (speriamo) di registrare in futuro. Intorno ad Aprile 2004 registreremo un Demo che conterrà 10 pezzi inediti, il cd autoprodotto comprenderà un libretto con qualche foto e forse i testi, il bollino siae e se abbiamo qualche soldo che ci avanza faremo la serigrafia sopra il cd ma tutto dipende dalle copie che stamperemo, per ora pensiamo a perfezionare al meglio i nostri pezzi e a suonare parecchio live, il cd potremmo inciderlo anche subito, ma vogliamo essere molto preparati sperimentando e lavorando sulle nostre canzoni per migliorarle sempre di più, prima di andare in sala di registrazione.

C: sarà un album molto interessante…

D: di pezzi ce ne sono parecchi, resta a noi la scelta delle canzoni su cui puntare...comunque un'idea, più o meno chiara, l'abbiamo già...

3) E il progetto "democover"?quali cover comprenderà? 

IA:lIl Democover comprenderà 5 o 6 cover e probabilmente un Video, il tutto registrato “in casa”, la tracklist comprenderà sicuramente pezzi di artisti che amiamo molto, anche di sonorità totalmente differenti dalle nostre…alcuni li suoneremo in modo simile o uguale agli originali, altri rivisitati in chiave più heavy. Il fine di questo cd è semplicemente far sentire come suoniamo, sopratutto per coloro che selezionano i gruppi per suonare nei locali, e vogliono prima ascoltarti.

C: mah…credo che faremo un paio di cover dei nirvana, una dei cccp e magari qualche vecchio pezzo italiano rivisitato…

D: le cover riguardano,come già anticipato da Chiara, nirvana, cccp e alcuni pezzi, soprattutto degli anni ’60-’70 italiani…sicuramente il principio su cui ci basiamo è l’originalità e il rivisitamento ed adattamento al nostro genere di pezzi magari non molto conosciuti , ma che, a nostro avviso, possono dare qualcosa…

4) Nel vostro sito scrivete "Il nostro genere spazia fra il Grunge ed il Rock Alternativo mischiato col Folk e l' Hard Rock anni "70".Secondo voi quale è l'essenza di ciascuno di questi generi? Ovvero..cosa di buono prendete da ognuno? 

A: L'hardrock personalmente, rappresenta la colonna sonora della mia infanzia, ho cominciato ad ascoltare i dischi dei Sweet e Black Sabbath intorno ai 10/11 anni perciò è naturale ammettere che questo sound ha caratterizzato la mia vena produttiva musicale. Mentre invece secondo me il rock alternativo è una fusione di psichedelia, sperimentazione mischiata alle radici del rock del 70 perciò riconduciamo il tutto sempre al suono di gruppi come: led zeppelin, ten years after, kiss, black sabbath, nazareth ecc...La fusione col folk devo ammettere che incuriosisce parecchie gente, in effetti il nostro genere vuole ricordare in parecchi punti diverse sfumature musicali prese dai cantautori italiani più attenti (De Andrè - Guccini - Conte - Capossela ...) con qualcosa di più heavy sarebbe bello creare una congruenza tra la protesta voce/chitarra (molto in voga nei '60)con le distorsioni del sound di Seattle, è un discorso un pò complicato ma credo sia così che intendiamo il nostro genere, "qualcosa di diverso..."

C: concordo

D: la parola chiave è comunque rock alternativo…che mischia stili diversi dalla ruvidezza del grunge, alla spensieratezza ed ironia del folk, alla ritmica e schitarrate tipiche degli anni ‘70  

5) Da quanto ne so, di live ne avete fatti pochi. E' difficile trovare posti in cui suonare nella vostra zona (non si direbbe..il milanese è abbastanza fiorente in quanto a posti dove suonare)...o è ancora presto per i live? Con i gestori dei locali in che rapporti siete? 

A: Nella nostra zona se non hai all'attivo almeno un cd o non sei un pò conosciuto è difficile suonare nei locali. Come dicevi tu di concerti ne abbiamo fatti pochi, finora tre con questa formazione,di date ne avremo trovate a iosa, il problema è che i locali hanno timore che arrivi a suonare un gruppo di merda e quindi di perderci la serata (tutto ruota sempre attorno al denaro) perciò abbiamo deciso di registrare il demo di cover tanto per far sentire come suoniamo, e poi di registrate le nostre canzoni Inedite nel cd che uscirà ad Aprile per far capire che cosa suoniamo. Con la speranza di esibirci in più posti possibili, che per ora è il nostro sogno più grande. A livello di preparazione tecnica del gruppo siamo mediocri. I rapporti con i gestori dei locali sono finora stati sempre buoni, primo, perchè gli portiamo un sacco di gente che consuma sopratutto da bere e poi perchè teniamo 1 ora o 1 e mezza di live senza chiedere mai una lira o un €uro e ci portiamo noi tutta la strumentazione necessaria o ci mettiamo d'accordo con i gruppi con cui suoniamo insieme in quella data (come fa una gran parte di gruppi emergenti)

C: diciamo che se non si ha il demo sono pochi i locali dove poter suonare…non è di certo troppo presto, anzi cerchiamo di infilarci in qualsiasi posto nell’attesa del demo…ai gestori di solito piacciamo…

D: no… il problema non è la mancanza di posti in cui suonare; il fatto è che non avendo registrato nulla è molto difficile riuscire a suonare senza uno strumento che possa fornire delle informazioni sul nostro stile e sulle nostre idee ai gestori di locali, con i quali abbiamo comunque un buonissimo rapporto 

6) Avete mai collaborato con altri gruppi emergenti?Se sì, con chi? Se no, con chi vi piacerebbe farlo? Chi trovate più affine a voi? 

A: Abbiamo collaborato con qualche gruppo emergente, i foggy brains che hanno suonato con noi quest'estate in un locale dalle nostre parti e poi tutti i gruppi che c'erano a maggio a Vimodrone che ringraziamo per la solidarietà reciproca (foggy brains, imodium, nu-mana, rejects of society,dhea ecc...). Ci piacerebbe collaborare con gruppi sia simili che di diversi stili musicali dal nostro, poi naturalmente con una miriade di gruppi più o meno conosciuti con cui ci piacerebbe fare almeno una data, ad esempio: tre allegri ragazzi morti, cccp (se esistessero ancora...) e in generale i gruppi della scena alternativa e underground italiana.

C: beh a Vimodrone abbiamo suonato con vari gruppi e a Cassina de Pecchi abbiamo ricontattato i Foggy Brains che avevano già suonato con noi…a me piace suonare con chiunque, non ha importanza se il genere è diverso dal nostro…è bello mettersi a confronto…

D: avendo suonato in manifestazioni riservate a molti gruppi diversi fra loro, possiamo dire che ci diverte moltissimo dividere il palco con chiunque abbia voglia di suonare indipendentemente dal tipo di musica che fa…come diceva Chiara questo è accaduto con i Foggy Brains e speriamo  si ripeta in altre occasioni… certo sarebbe altrettanto bello riuscire a collaborare con gruppi che adottino un genere più vicino al nostro perché sarebbe un occasione di incontro e confronto con chi ama la stessa musica…

7) Cosa hanno rappresentato/rappresentano per voi i Nirvana e la figura di Kurt Cobain? 

A: E' inutile negare che i Nirvana sono una delle fonti ispiratorie degli Amniotico, come lo sono per una miriade di gruppi (forse troppi) al mondo. Il loro sound ci ha influenzato da sempre, insieme a Alice in chains, Soundgarden, Screaming Trees, la storica scena anni 90. I Nirvana rappresentano tre persone che (senza aspettative) con umiltà, hanno saputo lasciare una traccia ben marcata nella storia del rock introducendo nuovi modi di concepire la musica alternativa portandola a conoscenza di molte persone che fino ad allora l'avevano snobbata, sono uno dei gruppi migliori degli anni 90 come disse Neil Young. Kurt Cobain era un artista in tutti i sensi è non è diventato grande solo quando è morto lo era già prima, per la musica che ha saputo darci e la sua naturalezza.

C: un gruppo e un personaggio intramontabili…che hanno fatto la storia!

D: una band che impersonifica un genere… facendo un paragone calcistico direi: un’ attaccante che fa reparto da solo; appena si fa riferimento al grunge è strettamente connesso il collegamento a questo gruppo e al suo leader Kurt Cobain che hanno caratterizzato ed influenzato tutto il rock, dagli anni  ’90  fino ad oggi…  

8) C'è qualcosa che volete dire ai visitatori di kdcobain.it?

A: Kdcobain è un bel sito, pieno di informazioni ben approfondite, sopratutto per coloro che concepiscono i Nirvana come quelli di "smells like teen spirits" e kurt cobain per il drogato che si è ucciso con un colpo di pistola, il sito è utile è ben fatto. Però vi prego non fatelo diventare la bacheca dell'amore con i pensierini "kurt sei figo" e merdate del genere, Nirvana non avrebbero voluto questo, la Webmaster nemmeno e pure gli Amniotico. Saluti a todos, grazie per l'opportunità a Ilaria, dato che non ci caga mai nessuno almeno tu ci hai risposto alla email e ci hai aiutato in qualche maniera. Se vi interessiamo o volete vedere che cosa facciamo venite a sentirci dal vivo.

C: venite a vederci ai prossimi concerti! ( www.amniotico.com )

D: speriamo di avervi incuriosito e che quindi veniate a sentirci ai prossimi live!


INTERVISTA A CASA DI IRENE (25 settembre 2004)

a cura di: Irene (un amica degli Amniotico)

A: Alessio | K: Chiara | D: Dicio

le scritte di colore Azzurro sono risposte concepite da tutto il Gruppo

Premessa: Intervista ironica realizzata con pochi attrezzi e tanta fantasia, un pò per scherzo, un pò perchè abbiamo fatto solo 2 o 3 interviste nella nostra vita, grazie ad Irene per aver ideato,effettuato e trascritto l'intervista.

"Mondo infame, quello del giornalismo: devi essere capace e competitivo, per avere successo; altrimenti finisci così, ad intervistare un qualsiasi trio musicale di provincialotti che qualche ignorante profanatore di critica musicale ha definito “emergente”. Certo, sono emersi sul panorama musicale di Albignano, dove il silenzio è la sola –e talvolta preferibile- alternativa ai loro strimpellamenti!

In conclusione, mi trovo in compagnia di ALE, DICIO, KIA (alias gli AMNIOTICO) e di alcuni tra i loro più accaniti supporters, ovvero Acio, Lisa e Zio Peppino per un’inedita intervista a porte chiuse, o meglio, sul balcone di casa mia!"

1. Partiamo dagli albori della vostra ascesa alla notorietà: chi ha avuto l’idea e come si è formato il gruppo?

 Praticamente…Allora…

A: Durante un viaggio mentale nei boschi della Pianura Padana ho incontrato un troll che mi fa: “Suona”! Un bel giorno, praticamente io ho incontrato Chiara in mezzo ad un posto e le ho detto:”Oh, suoniamo, che sennò mi ammazzo!” E lei mi fa : ”sei uno spreco!”, nel senso che ero sprecato,lì, senza suonare. Mi ha detto che suo cugino suonava la batteria e così ci siamo trovati e il 30 gennaio del 2003 sono nati gli Amniotico!

2. Poca esperienza e tanto entusiasmo, insomma. Si è trattato di coraggio, di caparbietà o semplicemente non avevate un cazzo da fare?

D: Avevamo soprattutto voglia di suonare, e poi avevamo qualcosa da dire.

3. …Così vi siete riuniti per coltivare una passione comune. Non avete mai pensato di lasciar perdere per dedicarvi a qualcosa di socialmente utile? Volontariato, per esempio, o piuttosto, chessò io, l’uncinetto…

A: In un mondo in cui le persone che contano non fanno nulla per sistemare le cose, perché dovrei pensarci io?Comunque ho fatto l’obbiettore di coscienza perché sono assolutamente contro l’uso delle armi e poi a tutti e tre piacerebbe suonare a qualche manifestazione a fondo umanitario.

K: Non per niente, suoniamo sempre gratis. Io però ho lavorato come volontaria in un negozio del commercio equo e solidale.

4. Dove il gruppo neonato ha cominciato ad emettere i primi vagiti?

A casa di Alessio, nella sua taverna; poi in varie sale prove.

5. Tirando le fila del discorso, una bassista principiante, un batterista improvvisato e un leader anacronisticamente acchittato da metallaro stile anni ’80 hanno occupato una taverna superattrezzata in villetta, da vero figlio di papà, nel tentativo di far rivivere atmosfere grunge ormai perdute: eravate orgogliosi della vostra trovata?

K & D: Si, molto: all’inizio abbiamo provato, ci è piaciuto e siamo andati avanti. Siamo cresciuti insieme, cioè, Ale era già cresciuto!

A: Si, io appena nato pesavo 3kg…

6. Rimaniamo in tema di vagiti: il vostro nome, Amniotico è una vera e propria provocazione sullo scenario delle critiche alla procreazione assistita e del dibattito sugli anticoncezionali; si staglia luminoso sullo sfondo del sesso pubblicizzato e svuotato del suo più profondo significato procreativo. Un nome che rievoca carnalità svenduta, ma anche vita e piacere…

Il nome Amniotico esprime un mistero che ancora oggi non è stato svelato, quello della vita.

E poi è originale!

7. A quali gruppi o sounds si ispira la vostra musica? Quanto spazio avete dato alle cover?

Prendiamo spunto e ispirazione da moltissimi gruppi: Led Zeppelin, Deep Purple, Nirvana, Soundgarden, tanto per fare alcuni nomi. Riprendiamo un po’ di rock anni ’70  e un po’ di grunge anni ’90, più un pizzico di folk ironico! Comunque, abbiamo cominciato immediatamente con canzoni nostre e tutt’ora diamo pochissimo spazio alle cover (CCCP e Nirvana, soprattutto).

8. Parliamo dei CCCP.

I CCCP sono stati il primo gruppo che ha portato un sound veramente alternativo nella musica italiana, hanno saputo sperimentare, sono stati i primi, un po’ come i nirvana a Seattle…

9. Chi erano i Bolscevichi?

K: Non mi ricordo. Non erano quelli di Garibaldi?

D: Erano coloro che rappresentavano la classe operaia russa durante la rivoluzione di ottobre, nel 1917.

10. Una riflessione sul rapporto tra musica e filosofia politica: può essere oggi la musica espressione di una residua ideologia post-comunista che tenga conto delle ideologie marxiste originali, rilette alla luce delle diverse esperienze dittatoriali a sfondo comunista nel mondo?

A: Attualmente mi considero apolitico, non mi sento in dovere di prendere posizioni riguardo la situazione politica attuale. Il rapporto musica-politica è espresso da molti gruppi, ma il vero movimento di protesta musico-politica è terminata negli anni Settanta con l’ultimo dei grandi Cantautori di Protesta, Guccini.

K: Non ho capito la domanda!

D: La politica non è un tema che coinvolge la nostra musica. Molti gruppi musicali oggi parlano di politica, ma lo fanno in maniera facile e banale per accaparrarsi un posto sulla scena musicale. Comunque, non credo che le teorie marxiste siano presenti sull’attuale scena musicale!

11. Passiamo a domande più semplici: sapete leggere e scrivere?

Si

12. Alfabetizzati, bene, potete offrire al vostro pubblico un bel salto di qualità rispetto all’attuale panorama “artistico” italiano.

Qual è stato il vostro programma iniziale per farvi conoscere?

Suonare il più possibile…    [VOCE FUORI CAMPO (PEPPINO): Far fare i volantini agli altri per poi non usarli…]

Ci piace un sacco condividere il palco con altri gruppi, anche di altri generi, così ci si da anche una mano a vicenda.

13. Cosa provate quando salite sul palco?

K: Le prime volte ero imbarazzatissima, ma ora salgo sempre tranquilla, perché se sbaglio ci rido sopra! Ho imparato a superare l’angoscia da prestazione!

D: Anche io all’inizio ero piuttosto teso, poi piano piano ho imparato a contenere l’emozione. Comunque, dipende ancora dalle serate.

A: E’ l’emozione che più mi appaga nella vita! Più della prima birra, più della prima volta, più di quando salivo sui ponteggi come prova di coraggio…avevo 12-13 anni…Cassano è come il Bronx!!!

14. Siete fidanzati?

Ni

15. Se non altro, almeno Top Girl potrebbe pubblicarci…avete qualche consiglio di ordine sessuale per le nostre lettrici?

A: Viva Fellatio, il dio del piacere!

K: Non fate le zoccole, fate l’amore con il sapore e solo con il vero amore!

D: Fate le zoccole…

16. Domanda aperta: dite quello che volete.

A: Se il vecchio potesse, il giovane sapesse.

D: Che bei granturchi…eh, non so, che cazzo dico?

K: Cancella la risposta su Garibaldi!!!!!!!!!  


INTERVISTA PER ANTENNATRE al Programma Musicale per Gruppi Emergenti "WANNABE"  (Intervista registrata il: 21 maggio 2005 - andata in onda il: 12 giugno 2005  alle ore: 23.30)

a cura di: Vesna (Conduttrice Antennatre & Skytv)

A: Alessio | C: Chiara | D: Dicio | I: Intervistatrice | I*: Interventi della presentatrice durante le risposte

 

I: COME MAI QUESTO NOME, AMNIOTICO?

A: AMNIOTICO è un nome particolare, che indica il mistero della vita, e poi è molto originale.

I: UN NOME PARTICOLARE, AMNIOTICO, UN NOME CHE QUINDI PARTE DALLE ORIGINI; LE ORIGINI DEL VOSTRO GRUPPO; LA VOSTRA STORIA.

A: La nostra storia è nata nel 99 da me e un altro ragazzo, abbiamo cominciato a comporre i primi pezzi e poi con vari cambi di formazione siamo passati a costruire sempre pezzi nuovi e a provare pochissime cover, puntando tutto sui nostri pezzi, sulla musica inedita, poi non si riusciva mai a trovare una formazione stabile e finalmente nel 2003 ho incontrato gli altri due componenti (I*: che saranno con noi questa sera e si esibiranno con te) si...e da lì in poi abbiamo cominciato a suonare seriamente in giro e a fare...qualcosa di serio ecco.

I: CON ANDREA, IL BATTERISTA DEGLI AMNIOTICO, ANDIAMO DIRETTAMENTE A PARLARE DELLA TECNOLOGIA DEL VOSTRO GRUPPO, OVVERO SIA DEL VOSTRO SITO INTERNET

D: Il nostro sito internet è www.amniotico.com , (I*: la presentatrice qui ripete l'indirizzo del sito), dove sono inserite tutte le date relative ai nostri concerti, le news, le foto dei nostri concerti (I*: Un sito completo) si, con anche delle tracce sia video che audio (I*: ah anche tracce video)

I: IO TI CHIEDO UNA COSA VELOCISSIMA SULLA VOSTRA CANZONE, PERCHE' NOI SIAMO IMPAZIENTI DI ASCOLTARLA QUESTA "l'ira di Sara" PERò A TE CHIEDO QUALCOSA SULLA NASCITA DI QUESTA CANZONE, SUL TIPO DI MUSICA CHE ASCOLTEREMO E CHE CI FARETE SENTIRE STASERA...VAI

C: allora..praticamente "L'ira di Sara" era nata già con l'altra formazione del gruppo, io sono entrata nel 2003 a suonare con loro ed è stata una delle prime canzoni che abbiamo suonato tutti assieme, una delle prime che abbiamo provato, parla di una ragazza, una conoscente del nostro cantante che praticamente aveva delle idee un pò strane sul satanismo così (I*: era un pò fissata, aveva un pò una vena nera oscura) esatto! eh..ha ispirato il cantante per questa canzone...

I: ALLORA SU QUESTE PAROLE CHE CI HA CONFIDATO CHIARA SU "l'ira di Sara" NOI VI SALUTIAMO E TORNIAMO DOPO LA PUBBLICITA' SUL PALCO DI WANNABE CON..."l'ira di Sara" GLI AMNIOTICO

[qui si conclude l'intervista della durata di 2 minuti circa, dopo la pubblicità è stata trasmessìa la nostra canzone: "l'ira di sara". A breve sarà inserito il clip video scaricabile dalla pagina AUDIO/VIDEO)


INTERVISTA per ATLANTIDE -associazione musicale- (Intervista effettuata il: 04 ottobre 2005 a Gorgonzola (mi)

a cura di: Sara (Organizzatrice associazione musicale)

NON E' UNA VERA E PROPRIA INTERVISTA, SONO STATE EFFETTUATE DELLE DOMANDE AL GRUPPO SULLE ASPETTATIVE FUTURE DEL PROGETTO MUSICALE, SU QUELLO CHE CI PIACEREBBE TROVARE NELLE ORGANIZZAZIONI MUSICALI DELLA ZONA...scrivere l'intera intervista è impossibile poichè non la possediamo ed è difficile ricordare le domande e le risposte.


INTERVISTA a NOI STESSI da NOI STESSI(Dicembre 2005)

a cura di: Amniotico (www.amniotico.com)

A: Alessio | C: Chiara | D: Dicio

Premessa: Nessuno ci intervista e siccome abbiamo qualcosa da dire, abbiamo deciso di intervistarci da soli.

1. Il concerto piu' bello finora?

A: Quello tecnicamente meglio organizzato è stato come Spalla agli Ulan Bator, buona strumentazione, bel palco grosso ed accogliente, audio perfetto, peccato per la poca gente. Altre date da segnalare che mi ricordi sono: San Giuliano Milanese nel 2004 presso un locale per un concorso, Solza perchè abbiamo suonato molto bene eravamo piu' carichi del solito e la gente rispondeva bene. Poi anche altre date in pub di provincia dove nonostante tutto, i suoni erano migliori di locali tanto rinomati della Milanese Bene o con nomi "grossi".

C: Quello di Solza perché siamo riusciti a dare il meglio sia come musica che come presenza e coinvolgimento dal palco!

D: Secondo me, i concerti migliori sono stati quelli di: Cassano D'adda (maddy christmas) & SolzaRock perchè l'atmosfera era in entrambi i casi coinvolgente, i suoni erano ben fatti.

2. Il piu' brutto?

A: Intorno a novembre 2004 in prov. di Milano. Pochissima gente presente composta da: una decina di vecchi, qualche nostro amico e gli organizzatori. Situazione depressiva. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'incapacità del Fonico, che non ci ha fatto fare il Sound-Check e ci ha messo in condizione di suonare 6 pezzi senza sentirci, sul 6° si è rotta una corda della Chitarra ed incazzati abbiamo mollato il palco senza porci alcun problema, lasciando il Fonico solo come un Babbeo come meritava, poichè per questo tipo di lavoro ci vuole passione e tecnica, 2 caratteristiche che decisamente mancavano a quell'individuo.

C: Mah...penso quello di Cassina de Pecchi quando il fonico non va non c'è niente da fare...

D: Il concerto più brutto è stato uno dei primi al Buffalo dove non sentivo un cazzo e Cassina De Pecchi Novembre 2004 fonico incompetente, gente di merda, cassano d'adda al side pub nel 2004 per la poca fratellanza tra i gruppi e il poco feeling col pubblico.

3. La cover che vi piace di piu' suonare?

A: E' difficile dirne una, poichè abbiamo sempre suonati pochi pezzi di altri, preferendo la nostra musica. Tra le mie preferite naturalmente Nirvana, ma sinceramente una delle mie Cover preferite che mi piace di piu' suonare (e che live purtroppo non è mai stata fatta) è un vecchio pezzo di Renato Zero, sconosciuto ai Meno Sorcini della Penisola che parla di un tema molto duro, la pedofilia, la canzone è splendida e da noi è stata riarrangiata in chiave molto piu' rock. Mi piace un sacco anche quando facciamo le Jam improvvisate in sala prove e saltan fuori accordi a caso e intoniamo vecchi pezzi di vari gruppi stranieri e italiani.

C: Ora come ora Svalutation di Celentano…forse  perché è un qualcosa di diverso dal solito…

D: Svalutation di Celentano e School dei Nirvana che mi piace molto. Tra le idee future realizzare una cover di Ivan Graziani che considero un artista poco conosciuto con delle idee innovative. 

4. I gruppi migliori (non solo dal punto di vista musicale) con cui avete condiviso il palco?

A: Per professionalità e bravura: Ulan Bator e molti altri emergenti di cui non ricordo il nome. Per simpatia e amicizia: Brainless, Nova76 e altri che ora non mi vengono in mente.

C: Gli helianthus che oltre ad essere molto bravi nella musica sono anche delle belle persone…per il resto non mi sono mai trovata male con nessun gruppo, sarà che tutti abbiamo un qualcosa che ci tiene uniti…

D: Helianthus per il feeling che si è creato anche al di fuori dall'ambito musicale, tecnicamente gli Ulan Bator e le The Jains.

5. La canzone che ti piace di piu' degli AMNIOTICO?

A: Dire "tutte" sarebbe scontato. Tra le mie preferite "Fa pressione.." - "L'ironica amarezza del niente" - "Jenny" - "La nuda verità"... 

C: Come testo la nuda verità, perché è molto realistica e profonda, come musica l’ironica amarezza del niente perché i suoi cambi di tempo mi esaltano un cifro!!! Poi…voglio un dio che è molto bella e spaccherà tutto!!!

D: "L'ironica amarezza del niente" - "jenny" - "fa pressione..." e "Oggi + del solito" che è un pezzo inedito suonato raramente dal vivo che ha delle sonorità differenti ma ha un bel testo e una buona linea melodica, anche se quello che preferirò sarà un pezzo Inedito (che ho avuto il piacere di ascoltare in versione Inedita/Acustica) ancora mai provato con tutto il gruppo che farà parte di progetti futuri.

6. Cosa ti manca per essere felice?

A: Qualcuno che ci produca per poi suonare su e giu' per l'italia e portare la musica e le parole che ho scritto a granvoce di fronte ad un certo numero di persone. Ah mi manca anche un bell' impianto voce e un ampli fico. Sarei felice anche se vincessi il superenalotto, investirei tutto in musica cercando di aiutare i buoni gruppi che non hanno nessuno che gli da un appoggio.

C: Niente…a parte un produttore, dei soldi, e qualcuno che creda veramente in noi!!

D: La possibilità di rendere partecipe molta gente dei nostri progetti musicali, perchè di idee ne abbiamo parecchie ma con i nostri pochi mezzi, poco riuscirà ad  essere realizzato concretamente, quindi ci serve qualcuno che creda in noi.

7. Se fossi un animale?

A: Cammello

C: Una mucca come quelle che ho visto in Borgogna in Francia con Laura… sdraiate in mezzo all’erba al sole che non avevano nulla da fare tutto il giorno…

D: Felino 

8. A chi ti ispiri quando suoni? qual'è il tuo modello?

A: De andrè, Cobain e molti altri, cerco di essere però personale e originale anche se è difficile al giorno d'oggi (mi ispiro come stile di vita anche a Lando Buzzanca e Lino Banfi sopratutto quando spia dall'occhiello della porta...)

C:  Non ho modelli…a questa giuro che non so cosa rispondere…

D: Mi ispiro al mio karma interiore

9. La cosa + bella che hai fatto nella vita?

A: Esternato le mie passioni. Essermi comprato una chitarra elettrica a 13 anni. Aver capito a 9 anni che dopo aver ascoltato i Black Sabbath avrei voluto diventare un rockettaro

C:La mia vita è una vita normale…forse la cosa più bella è proprio quella di avere un gruppo e di poter condividere quest’ esperienza con due persone speciali…per il resto trank…ho fatto solo cagate…

D: Avere incontrato la musica, aver imparato a suonare da autodidatta

10. Fine, altrimenti sembrano le domande del cioè scrivi cio' che cazzo ti pare...:

A: Il mio motto del momento è "Piano piano si raggiunge il traguardo..." e anche "i cavalli buoni si vedono all'arrivo"...

C: Un CIAO a tutti quelli che stanno leggendo la nostra intervistaaaa!!!!!   ki@r@ @mniotic@

D: Avrei potuto dare risposte migliori, non so che minghia dire, auguro nève a tutti


ALESSIO intervista ALESSIO sui Cantautori Italiani (Dicembre 2005)

a cura di: Amniotico (www.amniotico.com)

A: Alessio

AUTOINTERVISTA DI ALESSIO SUI SUOI CANTAUTORI PREFERITI:

A: dato che nessuno mi intervista, e ho voglia di dire il mio pensiero in proposito a certe "cose" che mi piace esternare...lo faccio da me...chi fa da se' fa per tre...gli Amniotico sono in 3 proprio come i TRETRE (ricordate lo storico...trio? o triello? partenopeo...) in questa sessione d'intervista vorrei parlare dei miei "maestri" di vita, fonti di ispirazione, cantautori a cui devo gran parte del mio udito...

ALESSIO COSA NE PENSA DI PAOLO CONTE?

A: Quando penso a Paolo Conte, al mio cervello arriva quest'immagine...un pianoforte nero, un uomo che fuma la sua sigaretta, un bicchiere di whisky, sulle note di "il nostro amico angiolino" davanti a milioni di persone ha un "fare" completamente strafottente di colui a cui non interessa tutto ciò che gli sta attorno... la sua voce rauca che trasforma in poesia ogni parola pronunciata...a ritmo di Jazz supercontaminato...la pazzia ironica del kazoo condisce appieno le atmosfere newyorkesi anni 50 che solo il nostro "Avvocato" con la topolino amaranto può ricreare...insieme a pochi altri al mondo. Trovo che Conte sia uno dei pochi veri Fenomeni Mondiali Musicali tutti italiani...(senza considerare ramazzotti e la pausini...ma torniamo ai VERI musicisti..), si perchè l'italia può vantare gli spaghetti, l'arte, la moda, la ferrari...ma non sicuramente Fenomeni di Cultura Musicale mondiale, già in germania è tutt'altra cosa (vedi "Scorpions" - "Guano apes" sul rock e derivati) Paesi dell'est ("europe" - "goran bregovic") senza poi pensare agli Stati Uniti che ogni giorno sfornano band, cantautori eccc...ecc... ma forse loro sono arrivati al capolinea, forse è giusto cosi', avere un solo Italiano che ci rappresenti bene nel Mondo, insomma uno come "paolo conte"...e come direbbe lui "za za ra za, za za ra za".

ALESSIO COSA NE PENSA DI FABRIZIO DE ANDRE'?

A: Il mio poeta e cantautore preferito, ci vorrebbero 2 pagine per spiegare il mio affetto verso questa persona, nonostante non l'abbia mai conosciuta. Mi sono bastati i suoi testi a farmi innamorare e a farmi conoscere la figura del "FABER" (come lo chiamavano gli amici). Direi semplicemente: Geniale, Poeta, Cantastorie...Non nascerà mai un altro de andrè...questo è una gran brutta cosa, certo in questi tempi di guessa che ci frega di pensare ai cantautori...eppure penso che un pò di cultura potrebbe "salvare" qualche mente e "pacare" le acque, se la canzone fa miracoli, io a coloro che inviano le truppe a combattere in iraq o agli americani farei ascoltare "La ballata dell'eroe"...

ALESSIO COSA NE PENSA DI LUCIO BATTISTI?

A: Confronto al 95% di voi, io personalmente preferisco il cosi' definito 2° battisti...insomma da "Don giovanni" in poi. Premetto che adoro il battisti compositore di canzoni che hanno caratterizzato (e lo faranno ancora per diversi EONI) l'italia. Chi non ha suonato la canzone del sole? Battisti era un genio, un grande compositore di melodie, capace di costruire "suoni vocali" anche su note gia' usate e strasentite in tutto il mondo e anche da lui stesso in passato. Il battisti "pazzoide" e elettronico di "HEGEL" mi piace , ma piu' che musicalmente a livello di atteggiamento, cioè del tipo "io sono il più famoso cantautore, ora mi avete rotto il cazzo e faccio cio' che mi pare a me, vado contromercato..." una scelta radicale che se la fa grignani (come con "la fabbrica di plastica" dopo i successi di "destinzione paradiso") è costretto a ritornare sui suoi passi creando obrobri e feccia pura come "L'aiuola" (eppure è anche lui un fan di lucio battisti) è un conto, comunque queste scelte bisogna saperle fare e sopratutto avere tanto "coraggio". In conclusione ritengo che l'album "UNA GIORNATA UGGIOSA" che è l'ultimo con Mogol sia molto bello ma anche "E' GIA" con testi di Velezia (moglie di battisti) è decisamente "inusuale" ed è un disco ancora oggi molto "particolare" nonostante son passati vent'anni.

ALESSIO COSA NE PENSA DI FRANCESCO GUCCINI?

A: Il cantautore per eccellenza, colui che ha fatto della protesta la canzone, i suoi testi dovrebbe farli leggere a molta gente, fanno capire molte cose. Mi piace l'ironia di guccini, nelle rare interviste, mi piace il suo modo di scrivere, diretto e sincero. Preferivo il vecchio guccini, barba lunga e canzoni voce/chitarra, io l'ho visto a monza dal vivo nel 2000 è stato un bel concerto, era curioso vedere persone dai 15 ai 60 anni che cantavano le sue ballate! La mia canzone preferita di Guccini è "canzone di notte n°2" poi l'avvelenata e molte altre...Vorrei conoscerlo e scambiarci due chiacchiere di persona.


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